SALT: Saline Agricolture Land and Territories

Thetis, in ATI assieme a Bio Soil Expert, si è aggiudicata il Bando Pubblico per la selezione di proposte progettuali, da finanziare nell’ambito del programma di ricerca dell’ecosistema dell’innovazione “I-NEST – INTERCONNECTED NORD-EST INNOVATION ECOSYSTEM”, a valere sulle risorse del Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Progetto SALT (Saline Agricultural Land and Territories) prevede la fattibilità di coltivazione di specie alofile eduli tipiche della laguna veneta, con l’obiettivo di analizzare la produttività agronomica e la fattibilità di creare un reddito agricolo alternativo alle colture tradizionali. Lo studio avverrà su diversi approcci tra cui quello agronomico dove saranno creati protocolli di raccolta e coltivazione dei semi, lo studio dei parametri agronomici tra cui la salinità tramite sensoristica 4.0 e tecniche di coltivazione in campo.

 Novembre 2024

Oggi abbiamo effettuato un sopralluogo nell’azienda agricola di Michele a Cavallino Treporti per individuare le parcelle di terreno sulle quali effettuare i test nei prossimi mesi.

Sono stati effettuati i campionamenti di terreno e la posa di sensoristica avanzata per la lettura di parametri agronomici in tempo reale per valutare soprattutto la conducibilità elettrica di questi terreni.

In contemporanea sta procedendo la messa a punto di protocolli di germinazione dei semi raccolti l’anno scorso delle piante eduli autoctone che andranno poi coltivate su queste aree.

   

Dicembre 2024

Lo studio delle specie alofite presenti nella Laguna di Venezia ha rappresentato un passaggio fondamentale per approfondire la loro biologia e valutarne il potenziale reale in un’ottica di “saline farming”.

Questa attività preliminare si è rivelata cruciale non solo per individuare le specie più adatte, ma anche per evidenziare una delle principali criticità operative: la difficoltà nel reperimento di materiale riproduttivo (semi e talee), data l’assenza di una filiera sementiera strutturata per queste specie, spesso escluse dall’interesse commerciale delle grandi ditte sementiere a causa della loro scarsa produttività e del limitato valore di mercato attuale.

In questo contesto, la raccolta è stata effettuata da agronomi iscritti all’ordine professionale del Veneto e da esperti conoscitori dell’ambiente lagunare, affrontando difficoltà significative legate alla stagionalità delle piante e alla disponibilità di semi.

L’obiettivo di questa attività è individuare specie vegetali locali in grado di supportare strategie di “saline farming”, per affrontare le sfide del cambiamento climatico con approcci produttivi alternativi, resilienti e favorevoli alla biodiversità.

Per poter garantire il passaggio dalla fase esplorativa alla sperimentazione in campo, è stato necessario focalizzarsi fin da subito sul recupero e la gestione del materiale vegetale, definendo protocolli specifici per la conservazione, la germinazione e la propagazione delle specie selezionate.

Maggio 2025

Si è deciso di affrontare la parte sperimentale in campo identifcando due aree. Le due aree sono state preparate con una fresatura per eliminare le infestanti, seguita da una rippatura profonda e una leggera fresatura del terreno solo prima della messa a dimora delle specie vegetali. Le tempistiche delle lavorazioni del terreno sono state dettate dalla possibilità di entrare in campo con mezzi agricoli in quanto il terreno oggetto di studio, vista l’elevata percentuale in argilla, ha un comportamento semi-fluido quanto bagnato per poi diventare quasi inscalfibile quando raggiunge un grado di essicazione elevato.

Per diminuire/ridurre l’interferenza di infestanti e per garantire una certa umidità alle piante stesse durante le irrigazioni è stato previsto l’utilizzo di una pacciamatura biodegradabile.

Le specie individuate per la messa a dimora sono 7 varietà alofite che hanno originato 10 tesi, avendo la possibilità per alcune specie di avere sia semi che utilizzare talee. Durante il primo mese della sperimentazione è avvenuto un evento di allagamento dovuto a forti precipitazioni, che ha influito pesantemente soprattutto sul campo posizionata nella zona più depressa (campo B), causando un aumento di salinità da circa 4700uS/cm della settimana precedente a 8300-8900us/cm dopo l’evento piovoso intenso (valore mantenuto per 7 giorni). Questa piccola differenza di dislivello, che ricordiamo essere di circa 20 cm, ha determinato la completa sommersione del campo B prova rispetto all’altro, facendo intravedere come piccole differenze di quota creino un enorme differenza nelle condizioni agronomiche, di cui tenere conto negli anni futuri a causa dei cambiamenti climatici che determinano il sea level rise.

Il monitoraggio dello sviluppo delle tesi è avvenuto con cadenza regolare e si sono valutati visivamente i parametri di fitness delle piante catalogando fotograficamente ad ogni uscita. Nel caso dei semi si è verificato invece il grado di attecchimento.

Area Download

Ultimi articoli